A quanto sembra il Cavaliere, guidato dal suo grande fiuto imprenditoriale, è riuscito a strappare un affarone ai danni dei francesi che, piegati da cotanto carisma e fascino, sono stati costretti a cedere all’Italia know-how e tecnnologia per la produzione di energia nucleare. Certo si sa, il Cavaliere non bada a spese, soprattutto quando usa il nostro denaro, quindi i francesi tutto sommato si consoleranno deliziando le loro tasche con il denaro dei ricchi e prosperosi cugini italiani. Pochi però sanno che , guarda caso, proprio nel sud della Francia si sta sperimentando una nuova forma di produzione di energia in un progetto chiamato ITER cui partecipano la EU,USA, Russia, India, Cina, Corea e Giappone. Questa tecnologia, diversamente da quella nucleare di ultima generazione , è assolutamente sicura, senza alcuna emissione di sostanze nocive per l’atmosfera e praticamente azzera il problema delle scorie radioattive riducendo queste ultime a quantità trascurabili rispetto a quelle prodotte con le centrali nucleari attuali. L’idea infatti è quella di fondere a temperature elevatissime, circa 200.000.000 di gradi centigradi (praticamente quella del Sole), due isotopi dell’idrogeno, ovvero deuterio che si trova in quantità illimitate in natura e trizio che si genererebbe direttamente nel reattore, cioè si parla di fusione termonuucleare.
Ma vuoi vedere allora che i francesi hanno trovato invece i polli cui rifilare una tecnologia vecchia e obsoleta e magari farci anche un pò di soldini per smaltire e smantellare le loro vecchie centrali?
Per informazioni vedi www.iter.org (in inglese) oppure contattare lo scrivente.
I lavori per ITER sono partiti proprio quest’anno e il primo esperimento è previsto per il 2050.


